I ricercatori dell’Università della California San Diego hanno usato l’IA per decodificare un elemento di controllo fondamentale nel genoma: l'”iniziale” – una sorta di nascosto sull’interruttore che determina quando e dove i geni diventano attivi. Si trova in circa il 60% dei geni umani.
Il ritrovamento
Il team guidato dal professor James T. Kadonaga, con il ricercatore di laurea Torrey Rhyne-Carrigg, ha generato e analizzato circa 500.000 sequenze di DNA variante utilizzando sequenziamento ad alto rendimento. Con questi dati, i ricercatori hanno formato un modello di machine-learning che riconosce in modo affidabile i modelli di base-pair di iniziatori funzionali.
Perché è importante
Il modello ha identificato l’iniziatore in circa il 60% dei geni umani – un puzzle di lunga data in biologia molecolare. La svolta potrebbe contribuire a prevedere gli effetti delle mutazioni dannose e consentire il design mirato dei promotori sintetici: attivare e disattivare i geni per la biotecnologia e la terapia.
Fonti: ScienzaDai♪ phys.org.



















