Abstrakte Darstellung der Quantenphysik

Spooky a Full Power: LHC conferma l’intreccio quantistico dei bosone pesanti Z

I fisici del Large Hadron Collider (LHC) vicino a Ginevra hanno rilevato per la prima volta l’intreccio quantistico tra due bosoni Z insolitamente pesanti, estremamente di breve durata, prodotti nel decadimento di un bosone Higgs. Il fenomeno Albert Einstein una volta respinto come “azione speculativa a distanza” è stato ora dimostrato di sopravvivere anche tra le particelle più flotte della fisica ad alta energia.

Entanglement da un decadimento di Higgs

Il team, parte della collaborazione ATLAS al CERN e tra cui l’Università di Oxford, ha analizzato collisioni a circa 13 trilioni di elettroni. In questi eventi un bosone Higgs si divide brevemente in un paio di boson Z, che quasi istantaneamente si decadono in elettroni o muoni. Ricostruire gli angoli di emissione di quelle particelle misurabili, i ricercatori hanno inferto i giri dei bosoni Z originali e hanno testato se fossero collegati meccanicamente.

Un risultato robusto di 4.7-sigma

L’evidenza è statisticamente solida: un test che utilizza la distribuzione angolare completa ha disfattato l’ipotesi di particelle separabili e non-legangolate ad un significato di 4,7 deviazioni standard relative alla previsione del Modello Standard. Questo lo rende una delle conferme più elevate di energia dell’intreccio. Le prime misurazioni dell’LHC hanno trovato l’effetto nei quark superiori; vedendolo in tali pesanti e instabili segni di bosoni, dice il team, quanto sia fondamentale e robusto l’effetto.

Perché conta oltre la fisica delle particelle

L’impulso si basa sul calcolo quantistico e sulla comunicazione a prova di rubinetto. Confermarlo nelle condizioni più estreme dell’universo sostiene la visione che la meccanica quantistica tiene anche alle energie più alte. Si tratta di una vera misura sperimentale, non di una simulazione o pura teoria.

Fonte: ATLAS collaborazione (CERN) e l’Università di Oxford, pubblicato in Lettere di revisione fisica l’11 settembre 2026: “Measurements of Z-Boson Pair Entanglement in Decays of Higgs Bosons at the ATLAS Experiment,” DOI 10.1103/y1nh-1b82.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mastodon
Torna in alto